agosto 25, 2010 // Posted by: Giovani UDC // Category:
Attualità

Il Coordinamento Regionale dei Giovani UDC Sicilia esprime indignazione e preoccupazione per le pesanti aggressioni verbali che il Pdl ha indirizzato ad un editoriale di Famiglia Cristiana firmato da Beppe del Colle secondo il quale “Berlusconi ha confermato chiaramente che nel cammino verso le elezioni non si farà incantare dai formalismi costituzionali evidenziando come in Italia comandi solo lui cercando di distruggere tutto ciò che in qualche modo costituisca un fastidioso intralcio al proprio cammino politico”.
“ Siamo seriamente preoccupati – afferma il Coordinatore Regionale Giovani UDC Sicilia Valerio Barrale – sia perché la reazione del Pdl,attraverso illustre personalità espressione diretta del Cavaliere, conferma l’esistenza la reale esistenza del “metodo Boffo” in cui si sostanzia la principale regola del berlusconismo che prevede la distruzione di chi dissente, ma soprattutto perché conferma il chiaro tentativo dell’attuale governo di manipolare l’attività giornalistica della stampa attuando una sorta di preselezione tra materiale editoriale “gradito” da diffondere e materiale editoriale “non gradito” da censurare in quanto aprioristicamente fazioso e di parte”.
“Naturalmente – incalza Barrale – prendiamo le distanze da alcune pesanti dichiarazioni di deputati del Pdl che parlano di “critiche di pornografia politica riferendosi all’editoriale in esame ( Francesco Giro); “di violenza sconcertante” ( Mariastella Gelmini); “di giornale comunista”( Gianfranco Rotondi) dal momento che, da giovani politici, non ci riconosciamo nel lessico politico utilizzato auspicando che nel possibile scontro politico si realizzi un’ atteggiamento sempre e comunque moderato e costruttivo che si basi sul rispetto della persona e sul buon senso”.
“Oltre a condividere nel merito l’editoriale – concludono i Giovani UDC Sicilia – soprattutto con specifico riferimento ai noti comportamenti del “Premier” di sfregio alle istituzioni democratiche ( Parlamento, Magistratura, Capo dello Stato, Consulta) invitiamo la maggioranza ad occuparsi concretamente dei problemi del paese piuttosto che improvvisarsi “crociati del signore feudale” esprimendo la nostra solidarietà alla redazione di Famiglia Cristiana”.
agosto 25, 2010 // Posted by: Giovani UDC // Category:
Senza categoria

Cari lettori, ma voi lo sapete cos’è “La Padania”? No, non mi riferisco alla mitica Eldorado del Nord, esistente sin dai primordi della storia e dell’umanità. Stavo parlando del giornale ufficiale della Lega Nord, la “Voce del Nord”, già organo di riferimento per il “Nord unito”, il “Nord mitteleuropeo” (direttori colti, eh?), e addirittura per la “Mitteleuropea” (tutta intera, evidentemente, dalla Padania all’Ungheria, passando per Germania e Polonia). È un giornale che spara a zero contro “Roma Ladrona” e contro il Sud sprecone, ma che poi non disdegna il finanziamento annuale statale di oltre 4 milioni di euro. È un giornale che vanta come direttore politico Umberto Bossi, già reo confesso al processo Enimont, già condannato per vilipendio dello Stato e noto estimatore delle proprietà della carta igienica “Tricolore”.
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agosto 25, 2010 // Posted by: Giovani UDC // Category:
Politica

Come da pronostico, la spaccatura tra PDL e FLI è difficilmente ricomponibile. Tutti contro tutti e in questa guerra interna viene tirato in ballo il nascituro Partito della Nazione un po’ da tutte le forze politiche, come quel soggetto che potrebbe garantire o interrompere la legislatura. Credo tocchi a chi ha vinto le elezioni assicurare la continuità della legislatura e del governo, tocca invece, alle opposizioni responsabili ed interessate al bene del Paese, fare le proposte per il bene dell’Italia.
Sarebbe giusto ricordare a tutti che la Costituzione italiana è molto chiara su questo tema, infatti, l’art. 88 della stessa affida esclusivamente al Presidente della Repubblica il potere di sciogliere le Camere, compete al Capo dello Stato, dunque, e non ad altri, decidere se indire o meno le elezioni anticipate.
L’unica strada che vedo per poter continuare la legislatura è quella delle dimissioni di Berlusconi, bisogna formalizzare la crisi di questo governo, che nonostante abbia avuto la più numerosa maggioranza repubblicana si è sciolto come neve al sole certificando due fatti: il primo che <span>il bipolarismo o ancor più il bipartitismo è morto. Secondo, che i partiti non si possono fare con le annessioni e sui predellini.
I due più grandi partiti italiani PDL e PD sono succubi di due <span>partiti populisti, estremisti e talvolta razzisti: LEGA e IDV. Per questi motivi il PDN vuole ricucire la Repubblica. Essere un nuovo partito di ispirazione cristiana e liberale, promotore di una grande rassemblemant riformista per fare della rivoluzione liberale una realtà di governo che riunifichi il Paese. Se Berlusconi si dovesse dimettere si potrà pensare di riunire i moderati e con a capo lo stesso Berlusconi, ovvero il vincitore delle passate elezioni politiche, fare un governo a tempo per riformare la legge elettorale e contrastare la crisi economica in corso. Fatto ciò la parola tornerebbe al popolo. Andare alle elezioni subito getterebbe l’Italia in un baratro profondissimo senza garantire alcuna risoluzione ai tanti problemi del nostro Paese.
Bisogna rimettere al centro la Famiglia, che è uno dei temi di ripartenza di un <span>nuovo governo. In questo quadro diventa fondamentale il ruolo dei Cattolici, i valori Cristiani, i temi etici e sociali che ispirano il nostro impegno politico e che devono avere il giusto spazio. A guadare con attenzione le ultime settimane si capisce bene come al centro della politica italiana non ci siano gli interessi del Paese ma di una piccola parte di esso. Per la LEGA l’unica cosa che importa è il Federalismo che acuirà la disparità tra NORD e SUD e per il PDL l’unico obiettivo pare il processo breve per salvare Berlusconi. Per non parlare della campagna diffamatoria nei confronti dei dissensienti; il trattamento Boffo oggi si chiama trattamento Fini.
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agosto 24, 2010 // Posted by: Giovani UDC // Category:
Editoriale

In riferimento alla notizia secondo cui alcuni individui hanno fermato la moglie di un ispettore della squadra Catturandi ed uno di questi tenendo in mano delle fotografie ha esordito dicendo. “Che bei mariti avete che belle famiglie” – prendono posizione i Giovani UDC Sicilia.
Il Coordinamento Regionale dei Giovani UDC Sicilia condanna senza mezzi termini il grave episodio verificatosi nei confronti degli agenti della Catturandi parlando di vergognose intimidazioni che confermano l’esistenza di fenomeni criminali nel tessuto sociale siciliano di fronte al quale piuttosto che fermarsi a meri ed inconsistenti proclami pubblici sarebbe senz’altro più utile rafforzare gli strumenti di contrasto esistenti a partire dall’insostituibile e fondamentale attività di prevenzione e repressione svolta dalla squadra speciale dei Catturandi.
“Siamo vicini agli agenti della Catturandi – afferma il Coordinatore Regionale Giovani UDC Valerio Barrale – e esprimiamo il nostro pieno sostegno verso il loro lavoro essenziale per garantire il ripristino della legalità. Li incoraggiamo a non mollare ed andare avanti per continuare a svolgere attività investigative fondamentali per la nostra Sicilia considerandoli esempi di coraggio e di legalità per la nostra generazione. Invitiamo in questo senso le Istituzioni e tutti gli Organi competenti a potenziare le condizioni di protezione e di riservatezza soprattutto per garantire la tutela dei familiari degli agenti coinvolti allo scopo di evitare che possano essere spiati o peggio ancora correre pericolosi rischi per la propria vita”.
Valerio Barrale
Coordinamento Regionale Giovani UDC – Sicilia
Coordinamento Provinciale Giovani UDC – Catania